arredamento

6 consigli per progettare una cucina funzionale

La cucina è diventata, o forse lo è sempre stata, il cuore della casa. Qui si riunisce la famiglia per i pasti insieme, qui si preparano manicaretti per soddisfare i palati dei nostri ospiti, qui si gioca a inventare nuove ricette. Proprio per tutti questi motivi, quando si progetta una cucina è necessario renderla comoda, utilizzabile da tutti. In una sola parola: funzionale. Ma come fare? Dalla scelta della disposizione ai materiali da utilizzare, fino ai colori e a qualche piccolo trucco per mantenere tutto in ordine, qui di seguito trovate alcuni consigli pratici e veloci per progettare una cucina funzionale per la vostra casa!

Una cucina funzionale è ergonomica

Per essere funzionale, una cucina deve essere ergonomica, ovvero adatta all’altezza e alle misure di chi la utilizzerà più di frequente. Non è comodo dover prendere una sedia o uno sgabello ogni volta che dobbiamo raggiungere uno scaffale, così come un piano di lavoro troppo basso ci costringe a posizioni scomode e sbagliate. Quindi, quando siete sul punto di disegnare la vostra nuova cucina, cercate un’altezza di pensili e piani che possa rendere funzionale lo spazio per chi lo sfrutterà di più!

Rispettate la sequenza di lavorazione dei cibi per avere una cucina funzionale

L’attività in cucina, in quella dei grandi ristoranti come in quella domestica, segue regole ferree e una in particolare: la sequenza di lavorazione dei cibi. Le tre macroaree di cui si dovrebbe comporre la vostra cucina sono infatti quelle dedicate a cottura, pulizia e conservazione degli alimenti. La zona cottura corrisponde ai fornelli, la zona pulizia al lavello e la zona conservazione coincide principalmente con il frigorifero. Per avere una cucina funzionale e ottimizzare il tempo che vi trascorrete, il nostro consiglio è quello di disporre questi tre punti uno di seguito all’altro, meglio sarebbe, in una cucina angolare, collocarli “a triangolo”. In questo modo eviterete spostamenti inutili e avrete ogni passaggio sotto controllo. Un altro passo verso una cucina funzionale e un risparmio di tempo!

In una cucina funzionale il piano di lavoro non finisce mai

Un altro elemento essenziale per rendere la vostra cucina funzionale è il piano di lavoro. Questo sarà il pezzo della cucina che più utilizzerete e che non vi basterà mai! Tanto più il vostro piano di lavoro è ampio e libero da utensili, tanto più comodo sarà per voi preparare e impiattare le vostre pietanze. Fondamentale nella progettazione del vostro piano di lavoro è anche la scelta del materiale, che deve mettere d’accordo il lato estetico con le esigenze pratiche che ogni chef o aspirante tale ha. Deve essere resistente, non lasciare eventuali residui e facile da pulire. Vediamo insieme quali sono i materiali più adatti sia per il piano di lavoro che per la vostra cucina funzionale.

I materiali adatti per avere una cucina funzionale

La scelta dei materiali da utilizzare per la vostra cucina non è semplice come può sembrare. Sono molti infatti gli aspetti che vanno tenuti a mente, dalla resa estetica alla durata nel tempo, dalla pulizia all’usura. Considerazioni diverse vanno fatte anche a seconda della parte di cucina che stiamo progettando: il top della cucina potrà prevedere materiali diversi dalle ante o dal paraschizzi. Per le ante e l’interno dei pensili si predilige generalmente il legno: leggero e resistente, questo materiale si presta a una vasta possibilità di personalizzazioni e colori, dal legno naturale per uno stile country alle tinte più disparate. Il paraschizzi e il top della cucina possono invece essere costituiti dallo stesso materiale o avere dettagli che si richiamano. Il materiale più igienico e dalla miglior resa, non a caso è usato nelle cucine industriali, è sicuramente l’acciaio. Se impiegato però nelle cucine domestiche, l’acciaio ha numerosi difetti, tra cui la difficoltà di pulizia e la tendenza a mostrare presto segni di usura. Valide alternative possono essere il grés, il marmo e le pietre naturali o materiali plastici e acrilici: tutto dipende dalle vostre esigenze… e dal vostro budget!

Quali colori scegliere?

Un dettaglio non da poco è sicuramente la scelta dei colori di una cucina. Questo è un passo che può creare non pochi problemi: dare libero sfogo alla fantasia oppure mantenersi su toni neutri? Anche in questo caso non esiste la soluzione migliore di tutte, ma vanno considerati vari fattori. Sicuramente una cucina dai colori insoliti come rosso o giallo resterà impressa nella memoria e darà una forte personalità alla vostra casa, ma staccherà in modo netto quell’ambiente dal resto della casa. Inoltre l’effetto “noia” è sempre dietro l’angolo con colori molto accesi e insoliti. Scegliendo invece colori più neutri come il bianco, il crema o il grigio, la cucina avrà probabilmente più continuità con l’arredamento della casa e assumerà un aspetto più rilassante. Niente vi vieta, poi, di dare colore e personalità al vostro ambiente attraverso accessori o rifiniture, come una passatoia, alcuni barattoli o elettrodomestici colorati!

Piccoli trucchi per rendere la vostra cucina funzionale

Nell’articolo vi abbiamo dato alcuni consigli da seguire nella fase di progettazione di una cucina funzionale ma, come al solito, la differenza sta nei dettagli. Mantenere in ordine una cucina, infatti, non è facile. Fortunatamente negli ultimi anni sono arrivate sul mercato numerose soluzioni per aumentare lo spazio e l’ordine di cassetti e pensili, sia integrati al loro interno che assemblabili a parte. I cestelli estraibili, ad esempio, sono una soluzione perfetta per riporre pentole e padelle, che spesso occupano tantissimo spazio. Potete inoltre attrezzare le pareti della vostra cucina per aumentare lo spazio in cui riporre barattoli, mestoli oppure piccoli vasi con piante aromatiche: una soluzione per personalizzare la vostra cucina e renderla più funzionale!

Come ampliare la sala da pranzo

“Aggiungi un posto a tavola, che c’è un amico in più…” recitava una famosa canzone. È bello avere tanti ospiti a cena, organizzare pranzi numerosi e riunire intorno al tavolo tutta la famiglia o tutti gli amici. Ma se la vostra casa non ve lo permette? Come è possibile ampliare la sala da pranzo per poter far sedere tutti gli invitati? Ecco alcune soluzioni semplici ed economiche che faranno al caso vostro!

Eliminate gli oggetti non indispensabili

Prima cosa da fare per ampliare la vostra sala da pranzo è togliere oggetti e mobili non indispensabili. Piccoli tavolini, poltrone che non usate, lampade da terra ingombranti, vasi grandi… tutto quello che può ostacolare il movimento dei vostri commensali, per quel giorno può essere spostato in un’altra stanza. La stessa cosa può essere fatta con i numerosi soprammobili: più piani di appoggio liberi avrete e meglio sarà quando arriverete a servire le portate. Certo, la vostra sala da pranzo vi sembrerà più spoglia ma starete più comodi!

Allungate il tavolo della sala da pranzo

Passiamo adesso al protagonista: il tavolo della sala da pranzo. Inutile dire che deve essere abbastanza ampio da far accomodare tutti i commensali e da contenere piatti e vassoi. Se il vostro tavolo è già allungabile non avrete problemi, ma se così non fosse ecco alcuni trucchetti per aumentare il numero di posti. Potete aggiungere un altro tavolo accanto: se la differenza tra i due è molto evidente, rivestite il secondo tavolo con una tovaglia diversa, così da movimentare la stanza. Un’altra soluzione può essere quella di mettere un piano più lungo sulle gambe del tavolo esistente: questi piani sono facili da realizzare e possono essere riposti facilmente quando non lo utilizzate. Inoltre cercate la posizione più adatta per il tavolo, in modo che questo possa ospitare il maggior numero di posti a sedere: potrebbe essere in mezzo alla stanza oppure leggermente in diagonale… lavorate di fantasia!

Un tavolo per i più piccoli

Un’idea carina, che potrebbe fare felici grandi e piccini, è quella di prevedere un tavolo dedicato solo ai bambini, magari in un’altra stanza rispetto a quello dei grandi. Questo non solo creerà nuovi posti a tavola, ma lascerà ai più piccoli tutto lo spazio per giocare. E per loro potrete usare piatti e bicchieri di plastica: una sicurezza in più per loro e per voi.

Panche e altre sedute

Il secondo problema quando si vuole aumentare i posti della sala da pranzo sono le sedute: le sedie che abbiamo non bastano mai e spesso non c’è sufficiente spazio per aggiungerne altre. E allora, come fare? Se possibile, sostituite le sedie con una panca: occupa meno posto ma offre più sedute. Sfruttate ogni possibilità di creare posti a sedere: pouf, poggiapiedi, sgabelli, tavolini bassi, qualsiasi pezzo di arredamento sia abbastanza piano e non troppo basso (sempre che sia comodo però!). Ne verrà fuori un’atmosfera un po’ bizzarra, non degna del galateo, ma l’importante è stare insieme, no?

Un piccolo centrotavola

Uno dei peggiori nemici dello spazio sul tavolo della vostra sala da pranzo è sicuramente lui: il centrotavola. Per quanto non debba mai mancare su una tavola ben apparecchiata, nel caso siate in cerca di maggior spazio, non esagerate con le dimensioni! Meglio optare per più centrotavola piccoli, magari disposti lungo il tavolo: faranno comunque atmosfera ma lasciandovi la libertà di poggiare i vassoi con le vostre pietanze.

E se proprio non riuscite a trovare una soluzione per il vostro pranzo con tanti invitati, trasformate il tutto in un buffet! Un lungo tavolo per le pietanze, uno più piccolo per le bevande e tante sedute sparse per la stanza… e la vostra sala da pranzo non vi sarà mai sembrata così grande!

Come arredare un open space

Quando si inizia a cercare una casa da comprare oppure a pensare a una ristrutturazione, la prima richiesta è “voglio un open space”. Ormai tutti ci siamo abituati a vedere case in cui gli ambienti di cucina, sala da pranzo e soggiorno sono uniti in un unico spazio, privo di pareti divisorie. Questa è forse una delle principali trasformazioni delle nostre case a partire dagli anni Cinquanta: la rigida divisione in ambienti, ognuno con la propria funzione specifica contrasta con un nuovo modo di vivere la casa e la famiglia. Prima la cucina era un locale di servizio nascosto e il salotto era quello di rappresentanza in cui ricevere gli ospiti. Inoltre la divisione in stanze era un espediente della casa borghese per distinguersi da quella povera, composta da pochi locali usati da tutti componenti nello stesso momento. Adesso invece la cucina ha conquistato un ruolo essenziale nelle nostre vite: luogo di ritrovo e convivialità, non viene più nascosta ma esibita. Ed è naturale quindi, mentre si cucina, voler tenere d’occhio i bambini che giocano o intrattenere gli ospiti. Ecco come nasce l’open space e perché è così richiesto. Arredarlo, tuttavia, non è facile come sembra e il rischio di fare un pastrocchio di poco stile e poca funzionalità è dietro l’angolo. Vediamo dunque qualche consiglio per arredare un open space.

Piantina, matita e nastro adesivo alla mano

Prima di tutto è necessario progettare il nostro spazio al millimetro. In questa fase è meglio affidarsi a professionisti e non improvvisarsi architetti o interior designer. Quindi procuratevi una piantina della vostra stanza e iniziate a posizionare gli elementi che vorreste inserire, tenendo conto delle misure. Per avere una prova più concreta del vostro progetto, potete segnare sul pavimento con del nastro adesivo l’ingombro dei vari pezzi di arredamento e valutare se il passaggio all’interno della stanza è più o meno agevole. Certo, non sarà perfetto come un render, ma sarà utile per farvi un’idea!

Il fil rouge del vostro open space

Quando si progetta un open space e si scelgono i vari pezzi è essenziale un grande sforzo di immaginazione. Non solo, come abbiamo detto, per prevedere gli ingombri, ma anche per trovare elementi che abbiano un’armonia tra di loro. Essendo tutti visibili nello stesso momento, i pezzi di arredamento di un open space non devono semplicemente “stare bene insieme”, ma devono avere caratteristiche comuni, un fil rouge che li unisca e li armonizzi. Potete decidere, ad esempio, di giocare sui colori, scegliendo colori complementari o sfumature che si sposino bene insieme (un consiglio: mai più di tre!). Oppure, se siete più avventurosi, potete lavorare sui materiali: un legno particolare può rifinire il piano della vostra cucina come lo sportello del mobile vicino al divano. O ancora realizzare dei piccoli punti di colore grazie ai tessuti. Le soluzioni possibili sono infinite e proprio per questo conviene affidarsi a professionisti, capaci di uno sguardo d’insieme.

Dividere o no?

Il bello dell’open space è, come dice la parola stessa, avere uno spazio aperto: niente pareti o divisori a bloccare la visuale e la possibilità della luce naturale di illuminare tutta la stanza. Questo però non ci impedisce di individuare comunque le diverse zone del nostro spazio, scegliendo soluzioni che non ostacolino la visione d’insieme. Possiamo, ad esempio, optare per un grande tappeto sotto al divano che identifichi il soggiorno. I colori delle pareti e dei mobili possono aiutarci a dare un’identità precisa alla cucina e alla sala da pranzo. Se avete molto spazio, inoltre, potete giocare sulle altezze: un controsoffitto con punti luce può circoscrivere la cucina, oppure una pedana rialzata l’ingresso. E non dimenticate la possibilità di utilizzare librerie, divani e mobili per segnare un confine tra un’area e l’altra. In questo modo potrete dare un senso alla disposizione dei mobili nel vostro open space e fare in modo che raccontino una storia.

Come arredare un open space piccolo

Quelli che spesso si trovano sulle riviste di arredamento sono open space giganteschi, con grandi vetrate e che prendono buona parte della casa. Ma cosa fare se il nostro open space è piccolo? Non c’è da disperarsi, basta avere qualche accortezza in più! Innanzitutto scegliere tonalità chiare sia per arredamento e accessori che per le pareti: questo darà non solo più luce ma farà sembrare il vostro spazio più grande. Scegliete uno stile di mobili semplice, minimal, magari ravvivandolo con soprammobili colorati. Ovviamente calcolare la giusta proporzione dei mobili è essenziale in uno spazio piccolo: scegliete solo quello di cui avete effettivamente bisogno, tralasciando il surplus. Prestate molta attenzione a lasciare sufficiente spazio per il passaggio, in modo che la vostra stanza sia anche funzionale oltre che bella! Per quanto riguarda il divano, ci teniamo a darvi un consiglio: prediligete quelli a L o quelli componibili che occupano meno spazio ma garantiscono un maggior numero di sedute. Infine due piccoli trucchetti, sempre validi: un tappeto sotto al tavolo e uno specchio sulla parete aiuteranno a far sembrare molto più grande il vostro open space.

Siamo sicuri di volere un open space?

Abbiamo visto come progettarlo e come arredarlo, vi abbiamo dato alcuni consigli su come gestirlo se piccolo… ma siete sicuri di volere un open space? Certo, come abbiamo detto, è una concezione moderna e, per quasi tutte le famiglie di oggi, è la soluzione ideale. Ma è giusto evidenziare anche i limiti di questa scelta. Avere la cucina unita al soggiorno può creare non pochi problemi: non solo gli odori quando si cucina, ma anche il disordine che inevitabilmente si crea in questo angolo della casa e che resta difficile da mascherare. Con l’open space, inoltre, molto probabilmente dovrete rinunciare all’ingresso: attenti quindi a trovare una soluzione alternativa e a disporre bene le vostre aree così da non entrare direttamente in cucina! Ecco perché, prima di muovervi, fareste bene a rivolgervi a un team di professionisti, che sapranno interpretare i vostri desideri e trovare la soluzione più adatta alle vostre esigenze.

 

Spazi all’aperto: come arredarli e sfruttarli al meglio

Finalmente è arrivata la bella stagione e con essa il momento di preparare i vostri spazi all’aperto a ricevere ospiti e feste. Che sia un ampio giardino o un intimo balcone, bastano poche piccole accortezze per renderlo un ambiente accogliente e piacevole. Vediamo insieme quindi come arredare e sfruttare al meglio gli spazi all’aperto.

Disegnate le aree del vostro spazio all’aperto

Progettare bene il vostro spazio all’aperto è il primo passo per renderlo rilassante ma funzionale. Pensate agli angoli che volete creare e delimitatene gli spazi in modo netto e ben visibile. Volete separare la  zona pranzo dal salottino relax? Potreste usare  ad esempio due pavimentazioni diverse oppure delle fioriere per individuare bene i due spazi. Volete dedicare un angolo a un piccolo orto o a un giardino aromatico? Sceglietene uno ben riparato e che riceva sufficiente sole e circondatelo, ad esempio, con una staccionata bassa. Con le aree ben divise il vostro spazio all’aperto sembrerà più ordinato e più grande!

Spazio aperto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Scegliete lo stile da dare allo spazio all’aperto

Il vostro spazio all’aperto ha bisogno di un suo stile! Può essere la prosecuzione all’esterno della vostra casa, con colori e linee simili, oppure distinguersi nettamente e avere una personalità tutta propria! Una volta scelto lo stile da dare, ricordatevi di coordinare l’arredamento, le decorazioni, le luci, le piante, in modo che tutto rispecchi la vostra idea! Potete optare per uno stile shabby chic con arredi in vimini e colori chiari oppure per un tocco più moderno con arredi in plastica e un trionfo di colori. L’importante è rendere il vostro spazio all’aperto comodo e accogliente per voi e per i vostri ospiti.

Ombre e luci nel vostro spazio

Nessuno ama i luoghi poco illuminati ma non vuole nemmeno cuocersi al sole! Ecco perché due aspetti su cui riflettere a lungo per il vostro spazio all’aperto sono l’illuminazione e l’ombreggiatura. A seconda della grandezza e delle caratteristiche della vostra area potete optare per un’illuminazione più diretta, magari con una luce centrale, oppure per un’atmosfera intima e soft fatta di candele, lanterne basse e fiaccole. L’importante è che non manchi mai la luce nei punti in cui è veramente necessaria, come ad esempio la zona pranzo. Anche per quanto riguarda l’ombreggiatura potete spaziare tra tantissime opzioni, dalle strutture fisse a quelle facilmente spostabili o rimovibili all’occorrenza. Un bel gazebo in ferro fissato in terra, con tende che si muovo al vento, darà un tocco molto romantico al vostro spazio all’aperto. Al contrario la scelta di un ombrellone orientabile vi permette di gestire l’ombra come più vi piace! Decidere l’ombreggiatura e l’illuminazione giuste per il vostro spazio è determinante per la piena riuscita dei vostri inviti… per cui prendetevi tutto il tempo che vi serve!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Elementi decorativi e utili: personalità e funzionalità per il vostro spazio

Lo sappiamo: i dettagli fanno sempre la differenza. E nel caso dell’arredamento possono anche raccontare la vostra personalità e la vostra storia. Per questo non trascurate le decorazioni del vostro spazio all’aperto. Oramai ne esistono per tutti i gusti, dai classici nani da giardino a fenicotteri e animali della foresta da distribuire nel vostro giardino o sul vostro balcone. Ogni piccolo oggetto sarà una sorpresa da scoprire per i vostri ospiti! Non dimenticate però di aggiungere anche elementi particolari ma utili: una bella cassapanca dove riporre i cuscini, una fontanella dalla forma bizzarra, lampade e lanterne dagli aspetti più stravaganti ma che illumino anche il passaggio. Unire l’utile al dilettevole è sempre raccomandabile, soprattutto se il vostro spazio all’aperto non è di grandi dimensioni!

Non abbiate fretta e, se volete, affidatevi a un esperto

Per arredare il vostro spazio all’aperto servono dunque decisione e creatività, insieme a una buona dose di pazienza. Non troverete l’oggetto che avete in mente al primo colpo, ma non per questo vi dovete accontentare delle prime cose che trovate! Cercate gli oggetti giusti, che rispecchino lo stile scelto per il vostro spazio. E se ne avete bisogno, rivolgetevi a un esperto: saprà sicuramente consigliarvi al meglio, evitandovi stress e scelte sbagliate.

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